giovedì 7 agosto 2008

Posso ajudar ? Pode !


Immagino sia capitato a tutti di entrare in un negozio della vostra città per provare un paio di scarpe. Se vi è capitato questo allora vi sarà capitato anche di dover rispondere alla domanda della commessa “Che misura porta?” e di provare , a quel punto , un brivido freddo lungo la schiena . Eh si . Perché sbagliare il numero significherebbe farvi portare il paio troppo stretto o troppo grande e ritrovarsi a dover dire (arrosendo) “Credo mi serva una misura in più” . Il fatto di per sé non consisterebbe in niente di male se non fosse che , in Italia , le commesse non apprezzano , non giustificano e non tollerano indecisioni davanti alla scelta di indumenti calzature e accessori in genere (per questo nei negozi di scarpe diventiamo bambini e diciamo “Mah…dipende…mi può portare tutti i numeri dal 38 al 54?”). Qualora poi non vada bene l’oggetto che vi hanno portato vi puntno gli occhi addosso e sono anche capaci di dirvi “Va di moda la scarpa che soffoca il piede” piuttosto che tornare in magazzino a prendervi il numero giusto . E se poi , a pensarci bene , non vi piacesse il numero giusto ? Beh , non vorrei essere nei vostri panni….

Se venite in Brasile vi posso dire una cosa fin da adesso : rilassatevi e entrate nei negozi senza paura .

I “Vendedores” (equivalente dei nostri commessi) qui sono gentilissimi e disponibilissimi . Vi portano quello che volete , vi provate quello che volete e toccate quello che volete . E se alla fine non vi piace niente ? Nessun problema ! Il commesso vi sorride tutto felice , vi saluta , vi augura buona giornata e vi dice “Volte sempre!” (torna quando vuoi!) .

Ma le sorprese non finiscono qua . Casomai siate decisi a comprare qualcosa (e siate in possesso di una carta di credito brasiliana) potete pagare “parcelado” cioè a rate (senza interessi). Ma attenzione , e qui sta il bello . Non avrete bisogno di fare cose strane , riempire moduli , dare buste paga o cose del genere ma semplicemente sarà sufficiente dare la carta di credito al commesso che , sempre con il sorriso sulle labbra , la passerà nella macchinetta apposita . Potete dividere in 2 rate qualsiasi cosa (mi hanno proposto di pagare in duas vezes una paletta per raccogliere la polvere del valore di 2,99 Reais , circa 1,10 Euro , e non vi nego che la tentazione c’ è stata) e arrivare fino a 10, 12 o 18 per gli oggetti più costosi .

Dimenticavo un dettaglio . Non vi spaventate quando entrate in una loja (negozio) . I commessi sono sempre un numero superiore di cinque o sei volte rispetto ai clienti che ci sono in quel momento nel negozio (una volta ne ho contati 47 per 4 potenziali clienti). La maggior parte ascolta la musica , chiacchiera con i colleghi , guarda la partita in televisione (ci sono sempre partite in televisione) , scherza . Ma sempre , dico sempre , ce ne sarà uno che vi verrà incontro sorridente e vi dirà “POSSO ADJUDAR?!”

mercoledì 6 agosto 2008

Autobus? No , grazie . Io prendo il Taxi “lotação”!


Cominciamo con il dire una cosa . I mezzi pubblici in Brasile funzionano meglio che in Italia . Non posso parlare delle grandi città ma per quanto riguarda il nord-est è così . Gli autobus passano spesso e a tutte le ore .
Secondo punto . Per prendere un autobus si paga il biglietto e non è tutto lasciato al buon senso dei passeggeri . Esiste infatti un personaggio chiamato “cobrador” che staziona in una postazione e ve lo trovate davanti appena salite a bordo : pagante 1,75 reais e il tornello magicamente si apre .
Certo ci sono alcuni inconvenienti tipo che l’autobus qualche volta viene assaltato per rubare appunto i soldi del cobrador (tranquilli assalti rapidi ed indolori il cobrador l’autista e i passeggeri non fanno la minima resistenza e gli assaltatori di regola sono abbastanza educati e non vogliono anche i vostri cellulari e il portafogli )(DI REGOLA) .

Un altro inconveniente può essere il fatto che ad ogni fermata c’è qualcuno che sale dalla porta posteriore per non pagare il biglietto (insomma qualche brasiliano “fa il portoghese”) . Nel 90 per cento dei casi sono bambini vispi , il restante 10 per cento sono “malouqueiros” (pazzarelli , letteralmente) a volte un po’ fastidiosi …
Non volete avventurarvi su un autobus ? Niente paura ! Esiste il Taxi “
lotação”
(letteralmente “a rimprisi”)
Mi spiego meglio . State aspettando l’autobus alla fermata (ah dimenticavo! Le fermate non sono segnalate in nessun modo , capite che lì ferma un autobus perché c’ è un gruppo di persone ferme in piedi) passa un Taxi (un taxi in tutto e per tutto) e l’autista rallenta e grida (per esempio) “CENTRO ! CENTRO ! CENTRO !” . Beh , se voi dovete andare nel Centro allora lui fa al caso vostro . Salite a bordo e l’autista farà il percorso dell’ autobus rallentando ad ogni fermata e gridando la sua destinazione . Quando carica 4 persone ha finito il suo compito e vi porta a destinazione . Comodo no? Il tutto per 2 Reais . Ovvero 0,15 centesimi in più dell’ autobus .

Non so cosa ne pensino le compagnie di trasporto pubblico . Ad ora non ho riscontri di polemiche o proteste in atto .

martedì 5 agosto 2008

Parcheggiatore Abusivo Top Class

Sono sicuro che vi sarà capitato nella vostra vita di imbattervi in uno di quei parcheggiatori abusivi sul lungotevere a Roma . Si , quei simpatici individui che ti dicono quando scendi dalla macchina dopo che hai parcheggiato “Dottò me lo offre il caffè?” e quando tu gli dai 50 centesimi ti dicono “Eh no Dottò sono 2 Euro!” (ma dove cavolo lo bevono il caffè???) .

Bene , forse vi farà piacere sapere che anche qua ci sono i parcheggiatori abusivi ma sono Top Class .

Mi spiego meglio . Prima di tutto si distinguono perché hanno un piccolo asciugamano rosso arrotolato que tengo sulla spalla (che nostalgia dei nostri vecchi parcheggiatori abusivi con il cappello da marinaio!) e ti aiutano veramente a parcheggiare e fermano il traffico quando devi uscire dal parcheggio (letteralmente si mettono in mezzo alla strada e bloccano le altre macchine ) . Poi , questa è la cosa piu’ gradita , offrono una serie di servizi utilissimi . Primo : se è giorno e fa caldo (leggi caldissimo) si preoccupano di mettere un cartone sul tuo parabrezza in modo che il volante quando tornerai non sia incandescente . Secondo : ti lavano la macchina ! Esatto ! Nel 50 per cento dei casi sono forniti di spugnetta e bottiglia d’acqua e quando torni al tuo autoveicolo è bello pulito . Terzo , ma non ultimo in ordine di importanza : ti sorvegliano VERAMENTE la macchina e se torni alle 5 di mattina li trovi ancora là .

Sapete che vi dico ? Con questo servizio efficientissimo sono ben felice ogni volta di pagarli il miglior caffè della città !

Venditore di macaxeira



Allora cominciamo dicendo cos’ è la “macaxeira” . E’ la radice della mandioca , che , ovviamente , è una pianta diffusa in Sudamerica e dalla quale si estrae una farina qui usatissima .

Detto questo passiamo al lavoro di oggi : il venditore , appunto , di macaxeira .

Questi simpatici individui hanno una carriola (di quelle che usano i nostri muratori per intederci) piena di queste radici . Qual’ è la loro tecnica di vendita ? Semplice dalle 6 del mattino fino a mezzogiorno circa si aggirano per i quartieri della città gridando MACAXEIRAAAAAAAA a intervalli di 5 secondi . Considerando che le palazzine brasiliane sono per i nostri canoni enormi (circa 10-12 piani in media) potete facilmente immaginare il tono di voce con il quale viene elencata la merce .

Se avete voglia di intraprendere questa carriera lavorativa considerate che la concorrenza è spietata : passa all’incirca un venditore di Macaxeira ogni 5 minuti e che gli orari migliori sono dalle 7 alle 9 .

Vi chiederete : ma non disturbano chi , magari , vorrebbe dormire un’ ora in più e non vuole comprare macaxeira ? Certo . Io sono fra quelli . Spesso non vi nascondo che mi viene voglia di scendere in strada e comprare la radice ma non per farne farina….

Curriculum non inviabile . Attività imprenditoriale in proprio . Cifra da investire circa 20 Euro .

Ps : Ci tengo a sottolineare che questi post sono soltanto per far sorridere un po’ e riflettare anche . Ho il massimo rispetto per chi svolge queste professioni faticose ricavandone quasi sempre un salario molto al di sotto delle necessità minime ma nonostante questo non si piega a svolgere attività illegali .

lunedì 4 agosto 2008

Blog dall' altra parte della terra

Dopo parecchio tempo , troppo forse , di assenza mi ripresento sul mio blog ! E voi direte : “Chissenefrega!” e forse avete ragione oppure forse vi interessa sapere qualcosa in piu’ di semiserio sul Brasile dove adesso mi trovo !

Il primo post sarà sui lavori !

Dove si manda il Cv per fare il


Imbustatore di supermercato

Allora cari amici , in Brasile (ma fonti ben documentate mi dicono anche in Usa) esiste un lavoro molto particolare : l’imbustatore di prodotti al supermercato . Mi spiego meglio : l’individuo si colloca alla cassa e si preoccupa di imbustare ogni prodotto che il cassiere batte . Quando dico OGNI prodotto intendo dire letteralmente OGNI . Il servizio potrebbe anche essere comodo se non ci fossero alcuni effetti collaterali . Il primo : se hai comprato 20 prodotti esci con 20 buste , se ne hai comprati 40 con 40 . Vi posso assicurare che non è comodissimo arrivare fino a casa .

Secondo , ma non da sottovalutare , effetto collaterale : le buste non vanno bene . Sono troppo piccole per quasi tutti i prodotti e troppo grandi per quelli rimanenti e hanno la stessa resistenza che avrei io in un match sulle dieci riprese con Mohammed Ali’ : 2 secondi .

Terzo effetto , e qui cito un ragazzo che conosco , l’inquinamento . “In un giorno un supermercato brasiliano inquina piu’ di una petroliera che affonda nel mar dei carabi “

Ah quasi dimenticavo : il curriculum si manda alle maggiori catene di supermercati , mi dicono che la selezione non sia particolarmente tosta !

Requisiti : Capacità di imbustare le cose guardando da un'altra parte , indi schiacciando le uova con la Coca Cola da 4 litri (in Brasile è piu’ facile trovare questo formato che quello da 1,5 litri) .

A presto per gli altri lavori .

mercoledì 30 maggio 2007

Ma tu vulive 'a puzza

Napoli . Italia . Anno 2007 .
Emergenza rifiuti . Il popolo si ribella . La gente scende per strada e brucia i cassonetti straripanti e i sacchi di immondizia abbandonati ovunque . Si liberano gas tossici si inquina l'aria , la gente si ammala alcuni animali muoiono per le esalazioni .
Scatta il piano emergenza . Protezione civile per strada esercito polizia , code di camion della nettezza urbana che caricano l'immondizia e non sanno dove portarla . E anche se sanno dove portarla poi quelli a cui l'hanno portata non sanno come smaltirla e allora tutti in coda sull' autostrada "tre kilometri di coda di camion della nettezza urbana" diceva il tg .
Presidente della Repubblica fai qualcosa , primo ministro anche , qui c' è solo morte e puzza diceva una signora intervistata da un giornalista .
Il capo della protezione civile si dimette , il premier dice "Eh no , rifiuto le dimissioni" (eh certo non vorrai mica andartene adesso che siamo nella cacca e scaricare il barile !) .
Insomma anarchia e poi questa frase su tutti i giornali "Napoli emergenza rifiuti" .
Ok . Parliamo di Italia , Anno 2007 .
Allora una domanda sorge spontanea .
Ma da quanto tempo c' è questa "emergenza rifiuti" ?
Faccio qualche ricerca e viene fuori che è dagli anni 90 che a Napoli , e non solo , il problema esiste . Ma nessuno ha detto niente, ha fatto niente . Tutti là a rimandare il problema e ad aspettare il collasso .
Mi chiedo una cosa . Se a Napoli c' è un sindaco . E se c' è a che serve . Se conosce i problemi della città , se vive là , se si guarda intorno, se ogni tanto va a fare una passaggiata a piazza del Plebiscito o si fa una camminata a Spaccanapoli . O se fa come quello di Roma che vuole aumentare i turisti e fa il festival del cinema e aumenta la tassa sull' entrata in città per i turisti stessi ( ma scusa ma Roma non ha il 60 per cento dei beni artistici MONDIALI?E dobbiamo fare la festa del cinema per aumentare i turisti tassati?)
Ma torniamo al problema . Mi informo ulteriormente .
Il sindaco a Napoli c' è e ha anche un nome : si chiama Rosa Russo Jervolino . E' in carica dal 2001. Io in matematica non sono mai stato un granchè ma se è in carica dal 2001 significa che sono 6 anni che è sindaco .
E allora ?
E allora niente .
Appunto .

mercoledì 9 maggio 2007

Sfamily day

Leggo su "La Repubblica" : Family day a Roma .
Poi nell articolo si approfondisce il tutto e si spiega che ci saranno due manifestazioni una a Piazza Navona (dei laici in difesa , praticamente , dei Dico ) e una a San Giovanni organizzata dai cattolici e dalla Chiesa Cattolica (S.p.a.) .
Vado su interent e mi informo un po' e cosa ti trovo (cosa alla quale già accenava l'articolo sovracitato) ?
La Chiesa Cattolica ha stampato 25 MILIONI di volantini e manifesti da attacare in tutta Italia !
Ha speso 750 mila euro in altri tipi di pubblicità (radiofonica , televisiva etc) .
E sapete da dove vengono questi soldi ? Dall' otto per mille !!
Ma come in televisione fanno la pubblicità che l'8 per mille serve per dare da mangiare ai vecchi affamati e soli, ai vaccini per i bambini africani , a costruire soldi e scuole in giro per il mondo e poi fanno 25MILIONI di volantini ?? UN MILIONE di pubblicità in radio ?
Allora poi ci penso un po' e dico : beh forse costa tanto organizzare una manifestazione (sui contenuti e intenzioni della quale non voglio entrare in merito) .
E allora mi informo sui costi sostenuti dalle associazioni laiche e sapete cosa scopro ? Che hanno speso in tutto 65 mila euro .....(compresi i partiti) .
Ma allora mi viene un dubbio : ma questa è una semplice manifestazione oppure siamo tornati a mille anni fa ed è piu' opportuno usare il termine crociata?
Mah ...
Ai post l'ardua sentenza...